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"Vinci una cena" - I locali

Elenco dei locali che hanno partecipato al concorso 'Vinci una cena per due'

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Il locale del mese

Speckeller Pub

Il bancone dello Speckeller, un locale in tipico stile bavarese... nel cuore del Feltrino!

Pub bavarese

Via Gorda, 2 - Feltre (BL)
Tel. +39 329 9849063
Chiuso il lunedì e il martedì mattina

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Accademia della birra

Speckeller Pub

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Pub bavarese

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Il Mastro Birraio

Il lievito esausto

Due i principali sottoprodotti della fabbricazione della birra uno di questi è il lievito, usato per molti scopi, tra cui nell'industria farmaceutica e nella zootecnia.

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Rassegna stampa

Rivincita a colpi di birra

Notizia del 31/03/2010

Di: Redazione

L'Espresso: Rivincita a colpi di birra

L'Espresso: Rivincita a colpi di birra

L'Espresso - 31 marzo 2010

Quattro anni fa la Pedavena, terzo produttore italiano di birra, era dato per spacciato. L'Heineken aveva deciso la chiusura senza appello dello stabilimento in provincia di Belluno, uno dei 200 che la multinazionale olandese ha in giro per il mondo.

Oggi il rilancio: sono stati assunti nuovi lavoratori e il fatturato nel 2009 è aumentato del 7%, nonostante il consumo di birra in italia sia calato del 5. Ad acquistare la Pedavena è stato il gruppo Castello ("in totale arriviamo a un milione di ettolitri" riferisce Gianni Pasa, direttore dello stabilimento bellunese). Ma il merito di aver evitato la chiusura va ai birrai e alla loro comunità.

Nel 2004 gli olandesi dicono che la fabbrica è obsoleta, eppure proprio quell'anno la pedavena supera per produttivotà tutti gli altri stabilimenti Heineken in Italia. Soprattutto, i lavoratori vogliono continuare a fare la birra.

Così, dipendenti e cittadini aprono un blog, in cui raccolgono oltre 30mila firme. Il messaggio che passa è semplice, ma efficace: se la mulginazionale si comporta così male, non comperate la sua birra. Molti proprietari di birrerie e pub del Nord Italia manifestano il proposito di non vendere più la Heineken. Il danno d'immagine rischiava di essere superiore al vantaggio della chiusura dello stabilimento, e così l'Heineken si rassegna a cedere il complesso industriale alla concorrenza, il gruppo Castello di Udine.

Mentre dentro la fabbrica oggi si produce a pieno ritmo, sll piazzale s'affollano le automobili: tre-quattro mila persone nel fine settimana, 6-700 mila in un anno, per andare a visitare la fabbrica e gustare una ”bionda” alla birreria, dove 50 birrai e un paiese sperduto ai piedi delle montagne hanno vinto con il web.

Paolo Tessadri

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Commenti

1 - (31/03/2010 13.32) Giammarco scrive:

Avevo visto la vs storia a Report alcuni anni fa e con piacere ho letto sull'Espresso l'articolo che parla della vostra azione.

Complimenti, bravi!

E grazie anche ad Internet!

2 - (03/04/2010 23.10) Edoardo Capulli scrive:

L'avvio della storia di questi operai è UGUALE a quella dei loro colleghi della ex-Carlsberg di Ceccano, vicino a Frosinone. Epilogo diverso purtroppo. Ma se la solidarietà tra operai vale ancora qualche cosa in questo paese così diviso su tutto, spero che possa nascere qualche possibilità anche a Ceccano. Lo spero davvero.

http://lexcivilis.blogspot.com/2010/04/gli-operai-di-belluno-e-frosinone-che.html#links

3 - (30/04/2010 22.45) andrea aldrovandi scrive:

grazie a report mai più heineken....e tanta pedavena....grazie

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